SAN PIETROBURGO A GENNAIO: LUCI NELLA CITTA’

22 January 2018

A qualcuno potrebbe sembrare una pazzia scegliere San Pietroburgo come meta delle proprie vacanze a gennaio. Il freddo, la neve, le intemperie e la difficoltà di doversi adattare a un nuovo clima, ma ci sono vantaggi che neanche il più bel sole di agosto può battere. E proprio di illuminazione parliamo, perché a gennaio, fra i festeggiamenti del Nuovo Anno e quelli del Capodanno Ortodosso, gli edifici sono coperti da un manto di luci mozzafiato.

È importante ricordare che in precedenza il Capodanno in Russia veniva tradizionalmente festeggiato il 1 settembre, ma lo zar Pietro il Grande spostò la festività al 31 dicembre per adeguarsi al calendario europeo. In seguito viene il Natale Ortodosso, che si celebra il 7 gennaio, e infine è rimasta la tradizione dell’antico Capodanno Ortodosso nella notte fra il 13 e il 14 gennaio. Perché tutti questi Capodanni vi state chiedendo? Ebbene, tutto risulta più chiaro dando uno sguardo alla storia russa e tornando al 1918, anno in cui molte repubbliche sovietiche hanno adottato il calendario gregoriano al posto di quello giuliano contro il parere della Chiesa Ortodossa. Seguendo quest’ultimo calendario il Capodanno cade, appunto, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio del calendario gregoriano, e alcuni paesi, fra cui per esempio Russia e Moldavia, continuano informalmente a festeggiare questo evento. Dopotutto, perché rinunciare ad un’occasione per prolungare le feste?

E tutto questo gioca a vantaggio dei turisti stranieri che non amano il caos delle feste. Se volete godervi una città magnifica come San Pietroburgo illuminata a festa ma poco affollata, allora il periodo che va da dopo Capodanno fino al Vecchio Capodanno fa al caso vostro! Poche cose sono comparabili a Nevsky Prospekt illuminato a festa e alle decorazioni luminose della piazza Sennaja. Nel caso di questi due luoghi, stiamo parlando di punti di riferimento importanti per la città quindi è naturale che siano addobbati in maniera particolare, ma in questo periodo si può notare come anche strade meno importanti indossino il vestito della festa in occasione delle festività.

Questo è molto interessante, soprattutto visto il fatto che San Pietroburgo è una città dove, notoriamente, il sole si vede davvero poco. Soprattutto in inverno è raro riuscire a godersi un solo raggio di sole e la notte cala molto presto, già verso le 4 del pomeriggio. E allora queste feste prolungate e questo manto di luci che adorna la città sembra quasiuna sfida al buio del gelido inverno russo. Non si può cambiare sicuramente il corso delle stagioni, e nemmeno il clima di un paese, ma quando è tempo di festa allora meglio far splendere gli edifici anche per far scordare i problemi? È forse questa la filosofia di fondo? Può essere, ma a parte tutto è uno spettacolo affascinante e che merita di essere ammirato con calma passeggiando per la città col naso all’insù, oppure al caldo al Caffè Snger sopra Dom Knigi dal quale si può ammirare anche la Cattedrale di Kazan.

Insomma, fra il fascino della Neva e gli alti edifici di questa città che risplendono, in questo periodo dell’anno San Pietroburgo sembra essere quasi una Parigi del Nord. Per la temperatura non preoccupatevi, una ciotola di Borsch o un paio di piroshki vi scalderanno lo stomaco e lo spirito.

See original article by Chiara Lodi